Ipertensione, diabete, sovrappeso, ipercolesterolemia sono sintomatologie diverse che spesso hanno origini comuni. Il Fitness Metabolico è una possibile risposta a queste manifestazioni di disagio. Tramite un diverso approccio all’attività fisica, è infatti possibile lavorare per convivere con o addirittura debellare molte malattie, soprattutto quelle di origine metabolica. Ogni individuo è unico, non solo sotto il profilo umano ma anche dal punto di vista sportivo e più in generale motorio. È difficile trovare delle metodiche di allenamento standard, che abbiano quindi gli stessi risultati su qualsiasi soggetto campione. L’antropometria è l’insieme delle tecniche di misurazione che ha come obiettivo quello di identificare le differenze morfologiche che caratterizzano l’individuo e di classificarle in base a dei canoni ben precisi.  Le donne hanno un tipo di obesità che determina una struttura corporea “a pera” - con la parte superiore del corpo poco sviluppata e tessuto adiposo più concentrato su fianchi e cosce. Gli uomini invece hanno una quantità di grasso corporeo  –grasso intra-viscerale- maggiormente accumulato sul giro vita . L’obesità in questo caso determina una corporatura “a mela”. Questa caratteristica risulta più preoccupanti sotto il punto di vista cardio-circolatorio. 
Un parametro di misurazione importante è la circonferenza della vita. Per le donne non bisognerebbe mai superare gli 80 cm mentre per gli uomini il consiglio è di rimanere al di sotto dei 94 cm.

Altri fattori importanti per quanto concerne i disturbi di origine metabolica sono:
• Livello dei trigliceridi, se il test supera i 150 mg/dl aumenta il rischio cardiovascolare
• Livello della glicemia, valori di sicurezza al di sotto di 110
• Livello del colesterolo buono HDL, che protegge le arterie; di solito nei soggetti a rischio questo valore è molto basso
Il metabolismo e l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono negli organismi viventi e permettono loro l’accrescimento e il mantenimento in vita; è costituito da due fasi:
- Anabolismo “insieme delle reazioni di sintesi”
- Catabolismo “insieme delle reazioni di distruzione

I due processi devono convivere in maniera bilanciata al fine di garantire il perfetto espletamento di tutte le reazioni chimiche all’interno del corpo.
I disturbi di origine metabolica hanno tutti come causa principale il cattivo funzionamento dei processi endogeni che regolano il metabolismo. I principali organi deputati all’espletamento di questi meccanismi sono, ad esempio, il fegato destinato alla sintesi e all’accumulo del glucosio, il pancreas adibito alla produzione di insulina e glucagone, la tiroide. Se uno di questi organi funziona male ecco che iniziano a scatenarsi una serie di disturbi che in principio sono lievi ma se non curati correttamente possono addirittura influenzare pesantemente la vita di un individuo. Le cause, oltre che in una predisposizione genetica sono da ricercarsi in uno stile di vita sbagliato. Fumo, alcol, eccesso di cibo, scarsa o nulla attività fisica sono tutti sintomi di una vita disordinata. In questi casi, una corretta terapia farmacologia può essere affiancata o addirittura sostituita da una buona attività fisica. Fare sport, mangiare sano, riposare a dovere ed affrontare la vita in maniera più calma è sicuramente una delle migliori cure possibili.
È naturale, che l’attività fisica di un diabetico piuttosto che di un iperteso, non potrà essere la stessa di una persona che non soffre di nessun disturbo di origine metabolica. Quello che maggiormente dovrà essere tenuto sotto controllo in questi casi è la frequenza cardiaca di lavoro. L’uso del cardio-frequenzimetro durante le attività aerobiche a basso impatto è in grado di assolvere a questo compito fondamentale. Il consiglio è di procedere con cautela, soprattutto se il soggetto rientra in palestra dopo un periodo di lunga inattività. Il ritmo cardiaco consigliato è compreso tra il 50-60% della FC Max. Solo la continua collaborazione tra istruttori - adeguatamente preparati in materia - e medici sarà in grado di stabilire un corretto protocollo di lavoro. Insieme ad una moderata attività cardio, potrà essere svolto un controllato lavoro con i sovraccarichi, utile per tonificare e ridurre il tessuto adiposo soprattutto sul giro vita.

I principali intenti legati al Fitness Metabolico sono:
• Svolgere una attività fisica controllata non traumatica (considerando i rischi cardiovascolari delle persone affette da sindrome metabolica).
• Riabilitare i soggetti ad una vita sociale migliore passando per l’attività fisica.
• Ridare a queste persone maggior fiducia in loro stessi permettendogli di riappropriarsi di una propria identità psico-fisica.
• Compito fondamentale di istruttore e medico, è quello di guidare l’allievo verso uno stile di vita migliore (buona attività fisica, regime alimentare corretto, meno stress nella vita quotidiana). Il lavoro che inizia in palestra deve essere in grado di migliorare le abitudini quotidiane.
• Riportare in palestra dei soggetti atipici come gli ipertesi, gli obesi i diabetici. Per questo, l’approccio non invasivo da parte degli istruttori è fondamentale; il lavoro deve essere pianificato in maniera graduale iniziando con attività a basso impatto ed esercizi a carico naturale. Sono indicate camminate sul tappeto insieme ad esercizi di mobilità articolare e condizionamento motorio.
• Quasi tutti i soggetti affetti da sindrome metabolica sono spesso in soprappeso. La perdita di peso è quindi il primo passo verso una condizione fisica migliore; dimagrire non è una questione estetica bensì di salute. L’obiettivo deve essere quello di mantenere la massa magra riducendo il tessuto adiposo.
Il protocollo operativo del centro Kinetik, frutto del lavoro congiunto del medico di riferimento e dell'operatore di fitness metabolica, permette di fare attività anche a coloro che non l'hanno mai praticata.